aprire gli occhi

Aprire gli occhi è un modo di dire che si usa spesso. Indica il desiderio di ampliare i propri orizzonti. Indica la voglia di essere più consapevoli di quanto accade intorno a noi.

Proprio la sensazione che proverai dopo aver letto queste cinque storie.

  1. Ça Depend. I genitori di Ça Depend sono morti quando era piccolo. Adesso vive con i suoi nonni, che sono troppo anziani per lavorare. Ça Depend mangia una sola volta al giorno, di sera. Durante il giorno deve fare dei piccoli lavoretti per procurarsi qualche soldo. Solo quando gioca a calcio riesce e dimenticare per qualche ora la povertà in cui vive.
  2. Ety. In Bangladesh c’è uno dei posti peggiori del mondo: un bordello. Ety è nata qui. Tutto il suo mondo è rappresentato dalle pareti del bordello. Dove la madre riceve i clienti e piange ogni sera. Ety la sente, visto che le loro camere sono vicine. La ragazza non vorrebbe che la madre facesse quel lavoro. Ma non possono farne a meno se non vogliono ritrovarsi in strada e morire di fame.
  3. Margaret. A pochi chilometri da Mombasa, la seconda città più grande del Kenya, c’è una discarica. Un posto che sembra essere totalmente fuori dal mondo. Milioni di metri cubi d’immondizia. La piccola Margaret vive in questa discarica, tra scarti, puzza e malattie. Ogni mattina deve alzarsi, rovistare tra i rifiuti e cercare qualunque cosa che possa essere rivenduta.
  4. Razia. Ha quarant’anni, vive in Pakistan e lei, come tutti gli abitanti del suo villaggio, sta subendo le conseguenze dei cambiamenti climatici. Che nel suo caso specifico si traducono in una sola parola: siccità. Anzi, la più spaventosa degli ultimi decenni, che sta distruggendo i raccolti e sta condannando tutti alla fame.
  5. Thais. Il suo sogno è semplice: andare all’università. Diventa molto, molto complicato dal momento che lei è nata e vive in una favela nelle vicinanze di Rio de Janeiro. Dove mancano acqua, elettricità e fognature. Dove il potere è detenuto dalle bande criminali. Dove arrivare a fine giornata è una conquista.

Perché queste storie fanno aprire gli occhi? Perché chi vive nei Paesi occidentali dà molte cose per scontate: il diritto allo studio, al cibo, all’infanzia. Il diritto al futuro. Invece, nei Paesi più poveri del mondo non è così.

Queste cinque storie dovrebbero insegnarci ad apprezzare ciò che abbiamo. E dovrebbero spingerci a fare qualcosa per chi non ha nemmeno il minimo necessario per la propria sussistenza.