Analfabetismo nel mondo

Analfabetismo e povertà sono strettamente collegati. Riuscire ad accedere ai più elementari livelli di istruzione significa prendere coscienza dei propri diritti, e quindi lottare affinché siano rispettati. Garantire l’istruzione nei Paesi poveri è uno dei modi per risolvere il problema della fame nel mondo.

Tanto è stato fatto

Negli ultimi decenni, il mondo ha fatto dei significativi passi in avanti per quanto riguarda la riduzione del tasso di analfabetismo negli adulti. Allo stesso tempo, un migliore livello di istruzione ha anche contribuito alla riduzione delle disuguaglianze di genere.

  • Il tasso di alfabetizzazione nei giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni è aumentato dall’83% del 1990 all’89% del 2012.
  • In generale, il tasso di alfabetizzazione negli adulti (a partire dai 15 anni di età) è aumentato dal 76% del 1990 all’84% del 2012.

Ma tanto c’è ancora da fare

Nonostante questi numeri, la situazione resta ancora problematica. Si stima che nel mondo ci siano circa 757 milioni di adulti e 115 milioni di giovani che non hanno le più elementari competenze per quanto riguarda leggere e scrivere. Complessivamente, sono circa novecento milioni.

E la maggior parte di loro sono donne. Donne che rappresentano circa il 60% tanto degli adulti quanto dei giovani analfabeti.

Come intervenire

Come già detto analfabetismo e povertà sono strettamente collegate. Garantire i più elementari livelli di istruzione significa non soltanto combattere la povertà ma anche le disuguaglianze di genere. Significa stessi diritti per tutti: per uomini e per donne, per poveri e ricchi.

Le aree maggiormente colpite sono i Paesi poveri. Servono scuole, libri e insegnati opportunamente formati. E per fare tutto ciò occorre anche il tuo contributo, che potrai dare grazie all’adozione a distanza.

 

Dati: United Nations | Unesco