AIDS nel mondo

Il suo nome in inglese è Acquired immune deficiency syndrome (sindrome da immunodeficienza acquisita). Ma è molto più conosciuto il suo acronimo. La diffusione dell’AIDS nel mondo è considerata come un’autentica pandemia. Un problema che riguarda tutti i Paesi, nessuno escluso.

E queste statistiche possono rendere l’idea di quale sia la situazione.

HIV/AIDS: la differenza

HIV e AIDS vengono spesso confusi. In realtà, l’HIV è il virus che causa l’AIDS. Le persone HIV-positive non sono necessariamente malate di AIDS ma, se non ricevono le cure adeguate, sono inevitabilmente destinate a diventarlo.

HIV e AIDS, quindi, sono strettamente collegate.

Dall’inizio dell’epidemia

Da quando ha fatto la sua comparsa (che viene comunemente fatta iniziare nel 1981), a causa dell’AIDS sono morti circa 35 milioni di persone. E sempre da 1981, l’infezione da HIV ha colpito più di settanta milioni di persone in tutto il mondo, tanto nei Paesi industrializzati quanto nei Paesi del sud del mondo.

Vivere con l’HIV

Secondo una stima, a livello globale, circa lo 0,8% degli adulti di età compresa tra i 15 e i 49 anni vive con l’HIV (bisogna anche tener conto che l’incidenza dell’epidemia varia in maniera considerevole tra Paesi e regioni).

Mortalità a causa dell’AIDS

Nel 2016, in tutto il mondo, i decessi causati dall’AIDS ammontavano a un milione di persone. Un dato che non riguarda soltanto le persone adulte ma anche i bambini, che specialmente nei Paesi del sud del mondo contraggono l’infezione direttamente dai genitori.

Paesi

L’Africa subsahariana è in assoluto la zona più colpita:

  • Circa un adulto su 25 (quindi circa il 4,2% del totale degli adulti) vive con l’HIV;
  • Qui vivono circa i due terzi del totale delle persone che sono affette dall’HIV.

Se l’Africa subsahariana è la zona più colpita, il problema dell’HIV/AIDS non risparmia altri Paesi del sud del mondo. Più nello specifico:

  1. Nigeria: 160mila;
  2. Sudafrica: 110mila;
  3. India: 62mila;
  4. Mozambico: 62mila;
  5. Indonesia: 38mila.

Questi cinque sono i Paesi dove, nel 2016, si è registrato il maggior numero di decessi per cause direttamente o indirettamente riconducibili all’AIDS.

Storie

Dietro a questi numeri, ci sono storie di persone vere, in carne e ossa. Persone come:

  • Hassana, che fu abbandonata dal marito e dalla comunità quando scoprì di avere l’HIV;
  • Alphonsine, che a causa dell’HIV, ormai, aspettava soltanto di morire.

Cosa si può fare

Farmaci antiretrovirali, strutture sanitarie attrezzate, personale medico qualificato, campagne d’informazione sui rischi legati all’HIV e sui metodi di prevenzione: garantendo tutto ciò ai Paesi del sud del mondo, in Africa in particolar modo, è possibile fermare il diffondersi dell’AIDS.

 

Fonte dati: World health organization (i dati fanno riferimento al 2016)