AIDS informazioni/cosa sapere

Basta il solo nome a mettere paura. Paura del contagio. Paura di qualcosa di ineluttabile. Invece conoscere l’AIDS è l’unico modo per proteggere dal contagio e dalla malattia.

  1. L’acronimo. AIDS sta per Acquired immune deficiency syndrome, sindrome da immunodeficienza acquisita. Semplificando molto, la malattia attacca e distrugge il sistema immunitario di una persona. Di solito, il decesso è causato dal sopraggiungere di infezioni o neoplasie.
  2. HIV e AIDS. Vengono spesso confusi ma non sono la stessa cosa. L’HIV è il virus che causa l’AIDS. Le persone HIV-positive (o sieropositive) non sono malate di AIDS ma sono destinate a diventarlo in assenza degli opportuni trattamenti. Un soggetto viene considerato malato di AIDS quando il livello di infezione supera una determinata soglia.
  3. Come si trasmette. L’HIV (e non l’AIDS, bisogna ripeterlo) si trasmette in un solo modo: attraverso lo scambio di fluidi corporei infetti, come sangue, liquido seminale, secrezioni vaginali, latte materno. La saliva non è tra questi.
  4. Primi sintomi. Una volta contratta la malattia, il sistema immunitario comincia progressivamente a indebolirsi. Per alcuni microrganismi è sufficiente un grado molto basso di immunodeficienza per agire. Quindi i primi sintomi dell’AIDS sono molto comuni: febbre, sudorazione, ingrossamento ghiandolare, perdita di peso.
  5. L’HIV e i contatti umani. Come quella relativa alla saliva, è un’altra falsa credenza da sfatare: l’HIV non si trasmette con il semplice contatto.
  6. Evitare il contagio. Tutto sommato, per evitare il contagio basterebbe poco: niente rapporti sessuali non protetti; non scambiarsi siringhe usate; ridurre al minimo le possibilità di scambiarsi fluidi corporei come il sangue.
  7. Nei Paesi poveri. Il Paese più colpito è l’Africa: nel 2014, i decessi per AIDS sono stati 800mila circa. Ma l’AIDS è un problema che riguarda tutti. Si stima che, nel mondo, ogni giorno muoiano 600 bambini per cause legate all’AIDS.

C’è un’ultima cosa da sapere sull’HIV/AIDS: è possibile combattere il contagio. Se la diagnosi è tempestiva e la terapia con farmaci antiretrovirali eseguita con scrupolosità, una persona sieropositiva può avere un’aspettativa di vita indefinita. In altre parole, può avere una vita normale.