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Quando diamo il nostro contributo a una causa in cui crediamo è difficile avere la percezione reale dei suoi effetti. Questo è il tema che abbiamo voluto affrontare nella nostra nuova collaborazione con Cane Secco, in arte Matteo Bruno, youtuber di successo che conta una comunità di oltre 300 mila follower.

Cane Secco rappresenta la parte più giovane e comunicativa di ActionAid. Durante i suoi viaggi nelle terre in cui operiamo, crea e condivide video e interviste pensati per mostrare e aiutare a capire. Capire cosa succede, nei paesi dell’Africa, Asia e America Latina, quando dall’Italia facciamo un click su “Adotta Ora”.

Il sostegno a distanza: cosa succede davvero?

Spesso, a frenare la decisione di adottare a distanza, infatti, sono domande come: dove finirà la mia donazione? Per cosa verrà utilizzata? Nuove medicine, cibo, libri di scuola?

L’obiettivo dell’adozione a distanza non è aiutare solo oggi, solo nel presente. Il nostro operato si basa su un presupposto semplice ma un po’ complesso da realizzare, ovvero dare ai Paesi in via di sviluppo i mezzi per svilupparsi e avviare il cambiamento.

Quando Cane Secco ha chiesto alla sua community cosa facesse ActionAid secondo loro, le risposte sono state soprattutto tre: istruire i bambini, fornire cibo e portare medicine.

L’istruzione per tutti

Sì, certo, abbiamo fatto dell’istruzione per tutti uno dei nostri obiettivi principali. Ma le prime persone a cui ci siamo rivolti sono stati i professori  affinché potessero diventare autonomi e gestire da soli il futuro della loro terra. Noi ci abbiamo messo le risorse per costruire aule, portare lavagne, banchi, colori e quaderni. Facciamo in modo che queste risorse non manchino mai.

Il cibo

Crediamo che l’unico modo per crescere, migliorare, costruire, sia avere garantiti gli aspetti primari della vita. Il cibo è, ovviamente, uno di questi.

A Marracuene, dove siamo andati con Cane Secco, non abbiamo distribuito cibo ma portato semi. Quindi, abbiamo insegnato alle persone a coltivare la  terra e il loro orto, unirsi in gruppi e costruire un futuro diverso. Più di 200 persone adesso non solo hanno un lavoro, ma con quel lavoro possono nutrire la propria famiglia e la propria comunità, in autonomia.

Le medicine

Quando andiamo nei paesi che hanno bisogno di tutto, lo facciamo per creare un nuovo futuro, non per mettere un cerotto su una ferita. Per esempio, le donne incinta a Marracuene erano costrette a camminare anche 25 km per riuscire a partorire in un ospedale; inutile dire che, spesso, il parto si concludeva molto prima di arrivare a destinazione.

Per questo abbiamo costruito strutture dove è possibile garantire assistenza sanitaria, creando così un anello di congiunzione tra comunità e unità sanitarie. Grazie ad ActionAid, ora, esistono stanze dove le future mamme possono aspettare serenamente il loro momento e camere in cui i pediatri sono a disposizione per visitare i bambini e fare prevenzione.

Il sostegno a distanza: un futuro sostenibile

Sono tante e ancora di più le necessità da soddisfare in queste terre, e il nostro lavoro è davvero lontano dall’essere concluso. Quello che è importante capire, è che la chiave è nella comunità. Con solo 9€ al mese puoi adottare un bambino a distanza e garantirgli un mondo in cui sarà libero di crescere serenamente e conquistare il futuro a cui ha diritto.