acqua potabile cosa sapere

Di primo acchito, possono essere considerati slegati. In realtà, questi tre aspetti dipendono, e molto, l’uno dall’altro: acqua potabile, servizi igienici e bisogni corporali. Ecco quali sono le cose più importanti da sapere.

 

Acqua potabile

Si stima che circa l’89% della popolazione mondiale, alla fine del 2011, riusciva a procurarsi acqua da una fonte assolutamente sicura. Ma c’è anche la seconda faccia della medaglia da considerare. Una faccia fatta di 768 milioni di persone che, sempre nel 2011, dovevano procurarsi acqua da fonti non sicure.

A questi, bisogna aggiungere 185 milioni di persone che, sempre nel 2011, hanno dovuto ricorrere alle acque di superficie (corsi d’acqua, fiumi, laghi) semplicemente per soddisfare il loro fabbisogno giornaliero di acqua.

 

Servizi igienici

Nel 2011, i due terzi dalla popolazione mondiale hanno potuto ricorrere a servizi igienici in piena regola. Mentre dal 1990 quasi due miliardi di persone in più hanno potuto avere dei servizi igienici a disposizione.

Ma questo non significa che la situazione sia rosea. Perché c’erano ancora due miliardi e mezzo di persone che non avevano accesso a servizi igienici a norma. Di queste persone:

  • 761 milioni utilizzavano servizi igienici condivisi;
  • 693 milioni utilizzavano servizi igienici che non presentano gli standard minimi di igiene.

La difficoltà di poter utilizzare servizi igienici a norma, e spesso la totale mancanza di tali servizi, in moltissimi casi è dovuta alla mancanza di acqua potabile.

 

Bisogni corporali

Ancora oggi, un miliardo di persone, pari al 15% della popolazione mondiale totale, deve espletare i propri bisogni corporali all’aperto. La maggior parte di coloro che non hanno servizi igienici a disposizione vivono nelle aree rurali. Anche se negli ultimi anni tanto è stato fatto per rimediare a questa situazione, tanto è ciò che resta da fare per risolverla del tutto.

 

Sembrano situazioni incredibili, al limite della sopportazione, sicuramente ben oltre la soglia della violazione dei diritti umani. Eppure, per permettere a tutte le persone del mondo di avere acqua potabile a disposizione, basterebbe davvero poco. Basterebbe un piccolo contributo da parte di tutti.

 

Immagine: Vasso Balou/ActionAid.org.uk
Dati: WHO