acqua dolce nel mondo

Si dice che l’acqua sia fonte di vita. Specialmente l’acqua dolce: ti stai chiedendo quanta ce n’è sul nostro pianeta. Per rispondere, bisogna cominciare con una sorta di gioco al ribasso.

Quanta acqua c’è sulla terra?

Anche se, in base alle ricerche, questo dato può cambiare, considera che, in media, circa il 71 percento dell’intera superficie terrestre è coperto da acqua. Secondo le stime, questo 71 percento si traduce in un volume totale di acqua pari a un miliardo e 400milioni di chilometri quadrati.

Acqua dolce e acqua salata

Per quanto riguarda la distribuzione, le cose stanno così (le percentuali sono comunque orientative):

  • Più del 96 percento dell’acqua è negli oceani e nei mari, quindi si tratta di acqua salata;
  • Sull’intero nostro pianeta, la percentuale di acqua dolce ammonta a circa il 2,5 percento del totale, quindi una quantità estremamente minima.

Dove si trova l’acqua dolce?

Il numero si riduce sempre di più. Perché la maggior parte dell’acqua dolce, per la precisione il 75 percento, è congelata ai due poli. Questo significa che l’acqua dolce a disposizione di tutti gli abitanti del nostro pianeta è appena il 25 percento del 2,5 percento del totale dell’acqua che ricopre la superficie della Terra.

Qui cominciano i problemi

Lo ripetiamo: una percentuale davvero minima del totale. Minima e mal distribuita. In Oceania, nell’Africa subsahariana, nel Caucaso e in Asia centrale ci sono interi Paesi che non hanno acqua potabile. Nemmeno il minimo necessario per soddisfare le più basilari necessità, come bere e mangiare. Molto spesso, l’acqua a disposizione non è nemmeno potabile.

La mancanza di acqua potabile comporta tutta una serie di (gravi) conseguenze:

  • Il suolo s’inaridisce;
  • Si diffondono quelle che vengono definite malattie della povertà;
  • Le donne sono costrette a camminare per ore ed ore prima di raggiungere la fonte più vicina.

C’è una soluzione?

La risposta è sì. Ed è anche semplice: costruire pozzi d’acqua, specialmente vicino alle zone e ai villaggi più isolati. Così, tutte le persone potranno avere sempre a disposizione l’acqua di cui hanno bisogno per vivere e sopravvivere.

 

Fonte immagine: ActionAid.org.uk