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Sfruttamento dei bambini nei lavori

152 milioni di bambini sono coinvolti nel lavoro minorile

Il fenomeno del lavoro minorile interessa quelle aree del mondo dove per povertà e isolamento sociale i bambini sono visti come risorse da impiegare in lavori di forza, in condizioni di igiene e sicurezza precarie. Si sente parlare di sfruttamento di minori che, tra le varie conseguenze, comporta l'abbandono scolastico e gravi rischi per la salute del bambino; ma quali sono i numero di questo triste fenomeno?



Turjoy Chowdhury/ActionAid


Cos'è il lavoro minorile?

Definire il lavoro minorile non è semplice, esattamente come non è semplice riuscire a estirparlo. Perché non tutti i lavori svolti da bambini o adolescenti possono essere classificati come lavoro minorile. Attività come aiutare i genitori o fare un piccolo lavoretto all’infuori dell’orario scolastico possono essere molto utili per la crescita del bambino. Invece, il lavoro minorile propriamente detto:

  • È mentalmente, fisicamente, socialmente e/o moralmente pericoloso per il bambino;
  • Priva i bambini della possibilità di studiare, dal momento che devono lasciare la scuola prematuramente;
  • Costringe i bambini a compiere lavori eccessivamente lunghi, faticosi e pericolosi.
  • Lo sfruttamento dei bambini

    Bisognerebbe, in questo caso specifico, parlare al plurale. Perché lo sfruttamento dei bambini può assumere diverse forme. Si parla di sfruttamento quando un bambino deve lasciare la scuola per dare una mano a casa. Quando una bambina diventa vittima di violenza, anche sessuale. Quando una bambina viene data in sposa giovanissima per ripagare un debito o togliere una bocca da sfamare. E si parla di sfruttamento quando un bambino o una bambina sono costretti a lavorare.
    Dati e numeri sul problema del lavoro minorile:

  • 152 milioni. I bambini e i giovani che sono vittime del lavoro minorile. Per rendere l'idea del fenomeno, è quasi tre volte la popolazione italiana.
  • 76 milioni. Circa la metà del totale dei bambini e dei giovani che lavorano è composta da bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni.
  • 73 milioni. È il numero di bambini e giovani che sono costretti a compiere lavori pericolosi, come in miniera o trasportando pesi eccessivi. Di questi, 19 milioni, quindi circa un quarto del totale, sono ragazzi e ragazze di età pari o inferiore a 12 anni.
  • Su 152 milioni di giovani e bambini coinvolti nel lavoro minorile, 88 milioni sono ragazzi e 64 milioni sono ragazze.
  • 98 milioni. Il numero di bambini che lavorano nei campi. Diversamente da quanto si possa pensare, nell'agricoltura è impiegato il 60% del totale dei bambini che lavorano.
  • 78 milioni. Pari a circa il 9,3% di tutta la popolazione minorenne. Questo è il numero di bambini che lavorano in Asia e nei Paesi del Pacifico.
  • 59 milioni. Il 35% dei bambini che lavorano si trovano nell'Africa subsahariana.
  • 13 milioni. Il numero di bambini che lavorano in America Latina e Caraibi.
  • 9 milioni. Tanti sono i bambini che lavorano nel Medio Oriente e nell'Africa settentrionale.
  • Principalmente, i bambini lavorano in alcuni dei Paesi più poveri al mondo. Dove la povertà, appunto, costringe questi bambini a lavorare per cercare di guadagnare qualche soldo da portare alle loro famiglie.(DATI: Ilo.org)

    La Convenzione sui diritti dell'infanzia

    In tema di sfruttamento e lavoro minorile l'articolo 32 della Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia non potrebbe essere più chiaro: "Gli Stati parti riconoscono il diritto del fanciullo di essere protetto contro lo sfruttamento economico e di non essere costretto ad alcun lavoro che comporti rischi o sia suscettibile di porre a repentaglio la sua educazione o di nuocere alla sua salute o al suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale o sociale."

    Detto in altre parole: ogni bambino ha il diritto di vivere la propria infanzia. E questo significa studiare e giocare. E non lavorare in una miniera o in un campo.