CRC: cos’è la Carta dei Diritti dei Bambini

Gli articoli della Convenzione dei diritti dell'infanzia e adolescenza

Quando si parla di diritti dei bambini, questo documento è il punto di riferimento. La Carta internazionale sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza rappresentò, e rappresenta tutt'oggi, un'autentica svolta nella difesa dei diritti dei minori in tutto il mondo.

Cos'è la Convenzione

Il 20 novembre 1989, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia. È composta da 54 articoli e da tre protocolli opzionali. Per la prima volta, in un documento sono stati elencati, in maniera precisa e coerente, tutti i diritti che devono essere riconosciuti a tutti i bambini e le bambine del mondo.
Attualmente, gli Stati che hanno ratificato la Convenzione, e che si impegnano quindi a far rispettare tali diritti, sono 196. L'Italia ha ratificato la Convenzione il 27 maggio 1991.

I diritti da garantire a tutti i bambini

La carta dei diritti dei bambini propone articoli più che mai attuali, che devono essere ribaditi. Purtroppo, tali diritti non sono ancora universalmente riconosciuti, soprattutto se si pensa che:

  • sono 617 milioni (The Sustainable Development Goals Report 2019 – United Nations) i bambini che non hanno un'istruzione adeguata e basilare, come leggere e scrivere o far di conto;
  • sono 160 milioni i bambini che lavorano (età compresa tra 5 e 17 anni) e sono impiegati in lavori pericolosi (Child Labour, Global Estimates 2020, Trends and the Road Forward - ILO);
  • più di un milione di bambini sono vittime di sfruttamento sessuale (Global estimates of modern slavery: forced labour and forced marriage - ILO);
  • ogni anno 12 milioni di bambine sono costrette a sposarsi prima di compiere 18 anni con uomini molto più grandi di loro (Child and forced marriage, including in humanitarian settings – OHCHR)

A chi si rivolge la Convenzione

È stabilito fin dal primissimo articolo della Carta dei diritti che questi devono essere garantiti a qualunque bambino, che abbia un'età inferiore a 18 anni (a meno che la persona non abbia raggiunto prima la maggiore età in virtù della legislazione vigente nel suo Paese). Nel testo, ci si riferisce a questa persona con il termine "fanciullo".

I principi fondamentali

In questi quattro articoli sono elencanti i principi fondamentali della Convenzione:

  • Articolo 2, comma 1:"Gli Stati parti s'impegnano a rispettare i diritti enunciati nella presente Convenzione e a garantirli a ogni fanciullo che dipende dalla loro giurisdizione, senza distinzione di sorta e a prescindere da ogni considerazione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o altra del fanciullo o dei suoi genitori o rappresentanti legali, dalla loro origine nazionale, etnica o sociale, dalla loro situazione finanziaria, dalla loro incapacità, dalla loro nascita o da ogni altra circostanza".
  • Articolo 3, comma 1:"In tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l'interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente".
  • Articolo 6, comma 1 e 2:"Gli Stati parti riconoscono che ogni fanciullo ha un diritto inerente alla vita. Gli Stati parti assicurano in tutta la misura del possibile la sopravvivenza e lo sviluppo del fanciullo".
  • Articolo 12, comma 1:"Gli Stati parti garantiscono al fanciullo capace di discernimento il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa, le opinioni del fanciullo essendo debitamente prese in considerazione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità".

I protocolli opzionali

La Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia è completata dall'aggiunta di tre protocolli opzionali.

  1. Protocollo opzionale concernente il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati.
  2. Protocollo opzionale sulla vendita di bambini, la prostituzione dei bambini e la pornografia rappresentante bambini.
  3. Protocollo opzionale sulle procedure di reclamo.

La ratifica della Convenzione

La Carta Internazionale sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza è stata ratificata da 196 Paesi in tutto il mondo (con alcune eccezioni, come gli Stati Uniti, che non l’hanno firmata). La carta prevede anche un meccanismo di controllo sull’operato e sull’impegno degli Stati firmatari. Per un maggiore approfondimento puoi leggere il testo integrale della Convenzione dal sito dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza.

Perché è importante

Prima della ratifica della Convenzione non c’era alcun documento ufficiale che stabilisse, in maniera certa e univoca, quelli che dovevano essere i diritti spettanti a tutti i bambini del mondo. Gli articoli della Carta sui diritti dell'infanzia e adolescenza rappresentano un punto di riferimento per tutte le Nazioni del mondo.

20 Novembre: la Giornata Internazionale dei Diritti dell'infanzia e dell'Adolescenza

La Carta, come già detto, è stata firmata il 20 novembre del 1989. Un momento così importante che, il 20 novembre di ogni anno, viene ricordato con la Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. In quasi tutti i Paesi del mondo vengono, in tale circostanza, organizzati eventi, dibattiti, iniziative e momenti di confronto per riflettere sui diritti dei bambini, troppo spesso negati.

Cosa possiamo fare?

La Carta Internazionale dei diritti dei bambini e degli adolescenti è un punto di riferimento dal quale bisogna partire se vogliamo, tutti insieme, difendere i diritti dei bambini nel mondo. ActionAid promuove campagne per offrire ai bambini e alle comunità dove essi vivono gli strumenti e l'aiuto necessario a garantire questi diritti. Il sostegno a distanza è un modo per riuscire a garantire ad ogni bambino i diritti fondamentali e una vita serena e migliore. Se vuoi partecipare al cambiamento, sostenendo le nostre campagne, compila il form sottostante e richiedi la foto di un bambino da adottare o inizia subito la tua adozione a distanza.

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