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Abusi e violenze sui bambini

Tutti i numeri di una vergogna

La violenza sui minori può assumere diverse forme: abusi, sfruttamento (sessuale o del lavoro), abbandono. Che, nella maggior parte dei casi, ha delle gravi conseguenze per la salute del bambino o della bambina. Tanto dal punto di vista fisico quanto psicologico.



ActionAid


I numeri del problema

È difficile studiare il fenomeno della violenza sui minori per tutta una serie di ragioni. Comunque, ci sono cinque numeri che forniscono un quadro significativo della situazione:

  • Un quarto di tutti gli adulti, a livello globale, dichiara di aver subito abusi fisici quando erano bambino.

  • Una donna su 5 e un uomo su 13 dichiara di aver subito abusi sessuali da bambino. Da questo dato, si evince che donne, ragazze e bambine sono maggiormente esposte al rischio.

  • Ogni anno, circa 41mila bambini e ragazzi fino a 15 anni di età sono vittime di omicidio. Si tratta, però, di una cifra sottostimata: una cospicua percentuale di maltrattamenti è erroneamente attribuita a cadute, ustioni, annegamento e altre cause "accidentali".

  • Nel mondo, ci sono circa 76 milioni di bambini che lavorano. La metà di loro è impiegata in lavoro pericolosi, come in miniera e nel trasporto di carichi pesanti (secondo i dati dell'Organizzazione internazionale del lavoro).

  • Nel 2014, secondo le stime dell'Unicef, circa 120 milioni di ragazze, di età inferiore a 20 anni, sono stati vittime di sfruttamento sessuale. Thailandia, Nepal e Tanzania sono alcuni dei Paesi dove questo problema si manifesta nella sua forma più grave.

Le forme della violenza sui minori

Nel mondo la violenza non risparmia i bambini.
  • Abusi fisici (23%);
  • Abusi sessuali (18% ragazze, 8% ragazzi);
  • Violenza psicologia/abuso emozionale (36%);
  • Abbandono/negligenza da parte di un adulto (16%).

Abusi e sfruttamento

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), circa 150 milioni di bambine e 73 milioni di bambini sotto i 18 anni sono stati vittime di episodi di violenza e sfruttamento sessuale nel 2002 (dato più recente). Il triste primato va ai paesi di Haiti, Nigeria, Cambogia, Kenya, Tanzania, Zimbabwe dove inoltre la violenza non viene denunciata: nello Zimbabwe solo il 3% delle ragazze e poco più del 2% dei ragazzi hanno dichiarato e ricevuto un aiuto specialistico da cliniche e ONG. In Tanzania, quasi la metà delle ragazze che hanno subito violenza sessuale non hanno rivelato quanto accaduto. Per i ragazzi la percentuale è ancora più alta.

Violenza domestica e scolastica

Tra il 2005 e il 2010, in Medio Oriente, il 90% dei bambini tra i 2 e i 14 anni hanno subito maltrattamenti e percosse fisiche dai loro genitori (dati Unicef). Molti episodi di violenza domestica sono nascosti dietro le porte chiuse o non vengono denunciati a causa della vergogna, della paura o della comune accettazione. Nemmeno la scuola, in alcuni casi, è rifugio sicuro per questi bambini: attraverso punizioni corporali, forme violente e umilianti di punizione viene impartita loro l'educazione

Lo sfruttamento dei bambini nel lavoro

Ecco un'altra forma di violenza, quella del lavoro minorile che interessa 152 milioni di bambini in tutto il mondo. Secondo l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) milioni di bambini a livello mondiale sono impiegati come lavoratori domestici, a volte in vera e propria schiavitù, come risorse in lavori di forza, quasi sempre in condizioni di igiene e sicurezza precarie.

Cause e fattori di rischio

Diversi fattori incrementano considerevolmente il rischio per un bambino o una bambina di subire abusi, violenza e maltrattamenti:

  • Disuguaglianze di genere e disuguaglianze sociali;
  • Mancanza di una casa;
  • Mancanza di adeguati servizi di sostegno alle famiglie;
  • Alti livelli di disoccupazione e povertà;
  • Familiari o tutori che fanno abuso di alcool e droghe;
  • Violenza verso gli altri e disuguaglianze di genere considerate pratiche culturalmente accettate all'interno della società (come nel caso delle mutilazioni genitali femminili).

Le conseguenze per il bambino

Depressione, fumo, obesità, comportamenti sessuali ad alto rischio, gravidanze indesiderate, abuso di alcool, abuso di droga: queste sono le conseguenze principali per un bambino o una bambina che ha subito violenza ed è riuscito a sopravvivere.Senza dimenticare una delle conseguenze più gravi: a loro volta, questi bambini e bambine, da grandi, potrebbero perpetrare violenza su altri minori.(Dati Who)

La Convenzione sui Diritti dell'infanzia

Gli Stati parti adottano ogni misura legislativa, amministrativa, sociale ed educativa per tutelare il fanciullo contro ogni forma di violenza, di oltraggio o di brutalità fisiche o mentali, di abbandono o di negligenza, di maltrattamenti o di sfruttamento, compresa la violenza sessuale, per tutto il tempo in cui è affidato all'uno o all'altro, o a entrambi, i genitori, al suo tutore legale (o tutori legali), oppure a ogni altra persona che abbia il suo affidamento.

Questo è quanto stabilisce l'articolo 19 della Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. E tutti noi possiamo fare tanto per impedire che bambini e bambine subiscano orrori come sfruttamento sessuale, maltrattamenti e abusi.