Stai pensando di adottare a distanza e ti occorrono alcuni consigli su una serie di aspetti: come comportarsi, cosa si deve fare, quali sono le cose da non fare. Dubbi e domande molto comuni. Ti basterà seguire questi semplici consigli.

Cosa scrivere al bambino adottato a distanza?

L’adozione a distanza è soprattutto questo: costruire un legame più forte della distanza e delle differenze culturali. Un legame che si costruisce scrivendo lettere o inviando cartoline che il bambino o la bambina leggerà. Il primo consiglio è essere il più naturale possibile: parlagli di te, di quello che fai, e poi chiedigli di lui/lei, di come trascorre le giornate e cosa vuole fare da grande.

In generale, le lettere al bambino possono essere scritte in inglese o in un’altra lingua europea tra quelle che vengono parlate nel suo Paese d’origine (ad esempio, portoghese in Brasile e francese in Senegal). Se ne hai bisogno, puoi contattare il servizio sostenitori per avere una traduzione.

Bambini particolarmente piccoli possono non saper né leggere né scrivere. Considera, mentre stai scrivendo la tua lettera, che in queste circostanze saranno gli operatori locali a leggergliela.

Se è la prima lettera che scrivi al bambino o alla bambina presentati usando un tono colloquiale. Per le lettere successive, gli argomenti ti verranno in mente di volta in volta, non preoccuparti di questo. E non dimenticare che si tratta di un bambino: proponigli indovinelli, gioca con lui, incuriosiscilo.

Considera che le lettere sono solo uno dei modi per creare un legame con il bambino (che non le scrive in maniera regolare). Periodicamente, invieremo aggiornamenti dettagliati sul lavoro che stiamo portando avanti nel Paese e nella comunità del bambino che sostieni. Riceverai foto aggiornate del bambino, così potrai seguire la sua crescita. Bambino che, due volte all’anno, ti invierà i suoi disegni. Tutte queste informazioni considerale sempre confidenziali e da trattare con la massima riservatezza.

Se decidi di scrivere al bambino, ricorda che ci sono alcune cose da non fare:

  • Non presentarti come mamma/papà. Il bambino adottato a distanza ha già dei genitori e rischi di creare confusione.
  • Non menzionare mai l’aspetto economico e non usare parole come soldi o sostegno.
  • Non chiedere al bambino informazioni troppo personali: potresti metterlo in imbarazzo.

Cosa posso regalare al bambino?

Sappiamo che sei mosso dalle migliori intenzioni, ce ne rendiamo conto. Ma, per la nostra esperienza, sconsigliamo di inviare doni al bambino o alla bambina. Questo tuo gesto rischia, infatti, di creare gelosie e disuguaglianze all’interno della comunità.

È comunque possibile fare un regalo a tutti i bambini della comunità attraverso una donazione al Fondo Doni. Questo fondo è stato creato appositamente per acquistare materiale per tutti i bambini della comunità. Puoi fare la tua donazione sul conto IT26C0558401600 000000051485, indicando nella causale il nome e la comunità del bambino che sostieni a distanza.

Il servizio postale, nei Paesi dove operiamo, è altamente inaffidabile ed eventuali pacchi, molto spesso, o arrivano danneggiati o vanno persi. Nelle lettere non inviare né soldi né assegni. Qualora capitasse una cosa del genere, tali soldi sarebbero versati direttamente nel “Fondo doni”.


Posso inviare foto e immagini?

Assolutamente sì. I bambini sono sempre molto curiosi per natura e lo sono ancora di più quando si parla dei loro “amici” italiani, che hanno una cultura comunque diversa dalla loro. Anche per l’invio delle foto, ci sono dei consigli da seguire:

  • Evita foto che ti ritraggono in vacanza, al mare o mentre stai partecipando a festeggiamenti religiosi diversi da quelli ai quali i bambini partecipano normalmente.
  • Invia foto di te in situazioni normali.
  • Inoltre, i bambini gradiscono molto cartoline e foto che mostrano città e culture diverse dalla loro: come detto più volte, sono davvero molto curiosi.

Consigli sulla visita al bambino nella sua comunità

Se stai già organizzando un viaggio nelle zone dove abita il bambino che adotti a distanza, questa potrebbe essere l’occasione giusta per incontrarlo. Devi solo avvisarci almeno 5 settimane prima di partire, così da informare lo staff locale e la famiglia del bambino. Considera che, la maggior parte delle volte, non operiamo in zone turistiche.

  • Cosa portare durante la visita al bambino? Nulla in particolare (tenendo sempre presente quanto scritto prima riguardo ai doni). Se lo desideri, puoi acquistare direttamente sul posto qualcosa che possa essere condiviso con gli altri bambini del villaggio.
  • Qual è il periodo migliore per far visita al bambino? Non c’è una sola risposta perché ogni Paese è diverso sia dal punto di vista culturale sia dal punto di vista climatico. Di volta in volta, valuterai insieme al nostro servizio sostenitori.
  • È garantita ospitalità durante la notte? Le famiglie non ospitano gli amici sostenitori in visita. Gli alloggi non sono mai nelle comunità, rurali e lontani dai centri più grandi; se deciderai di incontrare il bambino alloggerai in un posto diverso, di solito in un centro abitato vicino alla comunità dove vive. In alternativa, i colleghi locali sapranno dare il giusto supporto per la prenotazione di un albergo nelle vicinanze.
  • Quanto dura la visita? Mediamente 1 giorno, ma la durata della visita può variare in base al tempo che ci può volere per raggiungere il villaggio dalla città più vicina.

Il tuo aiuto

Questi consigli sono anche le risposte ai dubbi più comuni di chi, proprio come te, sta pensando di compiere quel piccolo, grande gesto di umanità chiamato adozione a distanza. E grazie al tuo contributo, un bambino nato in uno dei Paesi più poveri del mondo potrà sperare in un futuro migliore.