donne in Afghanistan oggi

Matrimoni forzati, violenze e abusi quotidiani, diritti negati: ancora oggi, questa è la condizione delle donne in Afghanistan.

La violenza

Nel 2008 Global Rights ha condotto uno studio in 16 delle 34 province afghane. I risultati sono questi:

  • violenza fisica, sessuale, psicologica e matrimonio forzato: l’87,2% delle donne afghane ha subito uno di questi soprusi almeno una volta nella vita;
  • il 62% delle donne subisce forme multiple di violenza;
  • il 69,4% delle donne che vivono in aree urbane ha subito almeno una forma di violenza; questa percentuale arriva fino all’84,9% nelle aree rurali;
  • i fattori di rischio principali sono i matrimoni precoci o forzati: queste donne hanno maggiore possibilità di subire violenza.

I diritti negati

Esiste uno stretto legame tra la violenza che le donne afghane sono costrette a subire e i diritti che vengono loro sistematicamente negati:

  • spesso, le ragazze costrette a sposarsi precocemente lo fanno con uomini molto più vecchi di loro;
  • spesso, alle ragazze costrette a sposarsi precocemente viene negato il diritto all’istruzione;
  • 15 anni: la metà delle ragazze afghane è già sposata a questa età;
  • in molti casi, le ragazze vengono costrette a sposarsi precocemente per sanare i debiti, finanziari o politici, dei loro familiari.

Una storia per raccontare le donne Afghane

La storia è quella di Fatima. Sposata a 13 anni, ha subito violenze di ogni genere da parte del marito per più di 15 anni. L’uomo la puniva perché lei non poteva avere bambini. Dopo un primo tentativo di fuga fallito, il marito era diventato ancora più violento, arrivando fin quasi a ucciderla. Finché Fatima non ha trovato il coraggio di rivolgersi a una “casa sicura”, dove vive protetta. Protetta ma lontana dalla sua famiglia di origine: ai loro occhi, Fatima ha “sbagliato”, portando vergogna e disonore.

Cosa possiamo fare

ActionAid si batte ogni giorno per migliorare le condizioni di vita delle donne in Afghanistan oggi. Lo fa attraverso progetti e iniziative mirate, come la creazione di “case sicure”, le campagne di sensibilizzazione, gli interventi sul campo.

E per fare tutto questo c’è bisogno anche dell’aiuto che potrai dare grazie all’adozione a distanza.

 

Dati: Global Rights, Oxfam, Human Rights Watch, UNAMA/OHCHR, Medica Mondiale/UNFPA